Che confusione! Sarà perché ciarliamo?

Che confusione! Sarà perché ciarliamo?

Ho dovuto resuscitare i Ricchi e Poveri per inventarmi un titolo che non includesse nessuno dei termini scurrili che in questo momento mi verrebbe naturale usare.

Mancano (forse) 30 giorni lavorativi all’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria e continuo a ricevere alert sulla keyword “proroga fattura elettronica”.

Non che le testate online da cui arrivano queste notifiche (perché di notizia evidentemente non si tratta) si siano mai contraddistinte per levatura culturale o per la profondità delle notizie, però fanno rumore e vengono rilanciate sui social dai moltissimi che “abboccano” al titolone.

Non sono notizie, nemmeno fake, si tratta per lo più di click bait.

Stessa cosa possiamo dire delle proposte di emendamenti  per prorogare o dare gradualità alla fattura elettronica proposti in una finanziaria che (forse) mai vedrà apposta la firma del Capo dello Stato: campagna elettorale, strumento di propaganda, esca.

Tanto rumore di fondo, tanta confusione, tanto inutile ciarlare.

Ogni tanto, ai convegni fingo di spegnermi, invece ascolto i brusii, le cose che la gente non ha il coraggio di dire a volume normale. Perché in fondo, molto in fondo, lo sa che si tratta di idiozie. Però ci provano, lo dicono a bassa voce per vedere se raccolgono un consenso dal vicino, se lo raccolgono si fanno forti ed il brusio diventa più insistente. Poi si blocca. All’improvviso. Solo perché inizio a fissarli. Sorridendo. E non so mai se è la simpatia la mia arma o la circonferenza del bicipite.

Rumori e chiacchiere, cose di cui in questo momento non c’è alcun bisogno. Cose di cui non c’è mai stato bisogno, ma che più si ci avvicina al 31 dicembre più danneggiano.

Sulla fatturazione elettronica hanno iniziato i grandi a fare confusione, ma i piccoli si sono presto adeguati.

L’associazione di categoria dei produttori software che prima dice che farà una piattaforma di fatturazione elettronica unica, poi non la fa. Gli associati, allora, si fanno la guerra per fare le loro piattaforme e per fare pace si inventano uno standard di XML arricchito. Standard arricchito. Lo vedo solo io l’ossimoro?

Contemporaneamente, la Agenza delle Entrate evita di sovraesporsi con provvedimenti troppo anticipatori. Però poi eccola che arriva lunga! Le regole tecniche sono di appena 6 mesi fa! Le deleghe per fatture e corrispettivi, di una settimana fa! Che poi, in fondo, che gliele dai a fare le deleghe massive ai commercialisti prima del 31 ottobre? Devono inviare i dichiarativi!

Nel mezzo, i benzinai che battono i piedi, vincono una piccola battaglia (la mitica proroga), ma poi si affidano ai soliti noti.

I Commercialisti che chiedono gradualità, ma intanto “faremo la nostra piattaforma entro il 1 novembre”. Scusate, di grazia, 1 novembre di che anno? Ma poi, voi non siete costituzionalmente tenuti a garantire la fede pubblica? Da quando fate i sindacalisti o i provider di servizi?

I tributaristi che per bocca di uno dei loro sindacati più importanti hanno detto cose da far accapponare la pelle.

Le software house, quelle vere, che hanno avviato politiche a dir poco predatorie. No, eh, mica importare sul mio software degli XML prodotti da altri! Guarda che se poi si rompe sono fatti tuoi! Ecco! L’hai rotto! Cosa? Vuoi usare un’altra piattaforma? No, eh! Proprio, no! Guarda che mi offendo e ti raddoppio i canoni! Ma guarda questo ingrato! Con tutto quello che ho fatto per evitarti errori nella scelta della migliore soluzione per te che casualmente, ma solo casualmente, è la mia!

Informatici che diventano esperti di fatturazione elettronica, fiscalisti che diventano esperti di digitalizzazione e processi. Non ho mai visto tanta offerta di consulenza sulla dematerializzazione come in questo momento. Peccato che da dematerializzare in una fattura elettronica non ci sia nulla.

Software gratis che arrivano tra un po. Software gratis che ci sono, ma sono usciti e tornano tra un attimo. Fatture elettroniche in tempo reale con la connessione neurale. Intanto la gente comune legge Cessionario/committente e gli vengono le convulsioni.

Conservo io, conservi tu, conserva l’Agenzia delle Entrate. No, no! A che serve conservare la fattura elettronica? Ci pensa SDI, figuriamoci! Ah, no! SDI, proprio no perché si deresponsabilizza. Cos’è sta roba che dei miei documenti fiscali sono responsabile io? Siamo matti?

Parlamentari affetti da forte bias cognitivo che criticano il Direttore Agenzia delle Entrate con argomenti puerili, demagogici, senza alcun costrutto. Svergognati da tutti i tecnici eppure, nemmeno tanto inspiegabilmente, acquistano così tanta popolarità da essere primi firmatari di una interrogazione parlamentare sul tema fattura elettronica e presentano pure emendamenti per la proroga!

I big data? Vogliamo parlare della rincorsa di quelli della finanza (non la Guardia di Finanza…) ai dati delle fatture? Rincorsa, si. Perché dovevano raggiungere quelli che si dovevano fare la piattaforma unica e che se li erano già accaparrati. Come? Una bella alternativa al SDI! Un bypass giusto dentro il CBI. Faccine sconvolte… davvero non lo sapevate?

Poi le denunce all’Antitrust, al Garante Privacy. Questo che incontra quello, il Ministro mi ha detto, il sottosegretario mi ha sottorassicurato…

Dai! Basta, per favore.

Non ci meritiamo questo, non si meritano questo i milioni di aziende e professionisti che si sono già organizzati, i provider che si sono attrezzati per erogare servizi, la stessa Agenzia delle Entrate che ogni giorno tappa un buco operativo e risolve un problema.

Lasciateci lavorare.

Quanto ai pigri, mi viene solo in mente una locuzione romanesca che tronco per pudore #stica

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