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Intervista RadioinBlu: C’è vita oltre la fattura elettronica, istruzioni per l’uso.

A ,un manuale per sopravvivere alla fattura elettronica scritto da , amministratore delegato di Con e Adesso in onda su anche in streaming 📻 e sulla nostra App📱

 

Ascolta qui l’intervista.

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GDPR, le opportunità nascoste

Da Giornale Partite Iva del 17 luglio 2018

Non è la prima volta che le imprese italiane hanno a che fare con tematiche relative alle modalità di trattamento dati personali. Fino a pochi giorni fa la chiamavamo genericamente privacy ed era sufficiente applicare una serie di indicazioni che la normativa forniva in maniera analitica per effettuare una gestione del dato personale lecita, sicura e trasparente.

Tuttavia, è evidente che le stesse regole applicate ad una platea indifferenziata di soggetti che trattano per diversi scopi dati personali di differenti natura e provenienza non può essere ritenuto un approccio risolutivo al problema.

Si, ma quale problema? Rendere una informativa su come tratteremo i loro dati ai propri dipendenti, clienti e fornitori? No, il problema è assicurare all’interessato -il “proprietario”  del dato personale trattato- che i suoi dati sono trattati con una base giuridica lecita (un contratto o un libero consenso, ad esempio),sono sotto stretto controllo e sono al sicuro da malintenzionati, collaboratori infedeli o semplicemente non sufficientemente avveduti da assicurare l’integrità e l’inviolabilità di tali dati.

Per dar seguito alle pressioni dell’opinione pubblica e far fronte alle esigenze di tutela dettate da una tecnologia che è ormai in grado di tracciare e profilare grandi quantità di dati, anche senza il nostro consenso, la Commissione Europea, nel 2016, ha emanato il Regolamento numero 679, General Data Protection Regulation, GDPR.

La norma europea rappresenta, soprattutto per noi italiani, una grande rivoluzione: si passa dall’adempiere ad una serie di indicazioni al responsabilizzarsi in funzione del tipo, della numerosità dei dati personali e delle loro modalità di trattamento.

Il GDPR riporta nel dominio e nella responsabilità dell’impresa le azioni ed i processi da implementare per assicurare sicurezza del dato personale. Non per nulla, l’evento più infausto che la norma abbia previsto possa accadere ad una impresa è il c.d data breach ovvero una fuoriuscita non controllata, dolosa o colposa, dei dati personali gestiti in azienda.

Nell’istituire nuovi principi e diritti per l’interessato (i più importanti sono il diritto all’oblio e la portabilità del dato) il GDPR offre alle aziende che trattano dati personali di cittadini europei viventi, l’opportunità per una revisione delle infrastrutture e delle procedure informatiche. Un software non aggiornato si assume sia poco sicuro, una infrastruttura che consenta a chiunque inserisca una chiavetta USB di prelevare dati senza essere tracciato è evidentemente un rischio per le informazioni aziendali.

Infatti, mentre si procede all’adeguamento alla normativa europea, ciò che normalmente accade presso i nostri clienti è che si consolida la consapevolezza che dati aziendali (veri e propri asset) possono essere a rischio esattamente come i dati personali trattati. Spesso, come nel caso dei dati dei contatti commerciali, il confine tra asset (valore) aziendale e dato personale diventa estremamente labile.

Così, mentre si adegua la documentazione tecnico-giuridica, si scopre, ad esempio, che quei dati gestiti su un foglio excel sarebbe meglio gestirli in un CRM e che quel CRM si può installare liberamente senza costi di licenza.

Limitarsi ad interpretare l’adeguamento ad GDPR come l’ennesimo, sostanzialmente inutile adempimento è sbagliato, ma molto dipende dal tipo di consulente che l’impresa sceglie per il processo di adeguamento.

StudioBoost, per rispondere alle pressanti richieste della propria clientela, ha istituito un team multidisciplinare altamente specializzato e performante (che significa minori costi per il cliente) che assisterà tutti coloro che vogliano beneficiare dell’opportunità offerta dal GDPR alle imprese italiane. Il team negli ultimi 60 giorni ha già lavorato su diverse decine di imprese di diverse dimensioni spaziando dalle società di selezione personale, agli studi professionali, alle società informatiche ed ai grandi gruppi industriali.

Per informazioni e contatti privacy@studioboost.it

Leggi su Giornale Partite IVA

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Arriva la piattaforma ANC per la gestione della fatturazione elettronica

Da ieri è a disposizione la piattaforma curata dall’Associazione Nazionale dei Commercialisti per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di studio.

Da FiscoPiù del 21 giugno 2018

La piattaforma, in virtù dell’accordo tra l’Associazione Nazionale Commercialisti e Studio Boost (Start Up bolognese specializzata nella creazione di software per le imprese), utilizzerà la tecnologia BPOPILOT e permetterà agli iscritti di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e di tutti i documenti cartacei dello studio.

Tale accordo è giungo a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica per le cessioni di carburante e per le prestazioni rese da subappaltatori nelle pubbliche amministrazioni. Secondo ANC, avrà una ricaduta su 42mila piccole e medie imprese italiane che, in questo modo, potranno affrontare tranquillamente il passaggio dalla vecchia alla nuova rendicontazione.

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Fatturazione elettronica, da una startup bolognese una nuova piattaforma al servizio dei commercialisti

Da Giornale Partite Iva del 22 giugno 2018

Un nuovo strumento online per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di studio.

La piattaforma Anc, al debutto in questi giorni, è il frutto di un accordo tra l’Associazione nazionale dei Commercialisti (Anc) e  StudioBoost, startup bolognese fondata nel 2014 da quattro giovani professionisti e specializzata nella creazione di software per le imprese. La piattaforma consentirà a tutti gli iscritti Anc di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e di tutti i documenti cartacei dello studio.

Fattura elettronica:i passi per non sbagliare in vista del 1° luglio.

L’accordo, che giunge a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori nella PA, avrà una ricaduta su circa 42mila Pmi italiane che, grazie alla tecnologia adottata, potranno affrontare con maggiore tranquillità il passaggio dalla vecchia rendicontazione analogica a quella prevista dall’ultima Finanziaria 2018.

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Fattura digitale, parte piattaforma Anc

Sindacato commercialisti sceglie start up bolognese per obbligo fattura digitale

Lancio ANSA del 21 giugno 2018

Debutta oggi la piattaforma Anc (Associazione nazionale dei commercialisti) per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di studio, in virtù dell’accordo tra il sindacato professionale e StudioBoost,”start up bolognese fondata nel 2014 da quattro giovani professionisti e specializzata nella creazione di software per le imprese, la piattaforma utilizzerà la tecnologia Bpopilot e consentirà a tutti gli iscritti Anc di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e di tutti i documenti cartacei dello studio”. L’intesa, si legge in una nota, “che arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori nella Pa (il primo luglio, ndr), avrà una ricaduta su circa 42.000 Pmi italiane che, con Bpopilot potranno affrontare con maggiore tranquillità e senza traumi il passaggio dalla vecchia rendicontazione analogica a quella prevista dall’ultima Finanziaria 2018″.

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Una startup bolognese per i commercialisti italiani

Debutta oggi la piattaforma ANC per la gestione delle fattura elettronica tra privati e dei documenti di Studio.

Da Bologna Today 21 giugno 2018

In virtù dell’accordo tra l’Associazione Nazionale Commercialisti e StudioBoost, startup bolognese fondata nel 2014 da quattro giovani professionisti e specializzata nella creazione di software per le imprese, la piattaforma utilizzerà la tecnologia BPOPILOT e consentirà a tutti gli iscritti ANC di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e di tutti i documenti cartacei dello Studio. L’accordo, che giunge a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori nella P.A., avrà una ricaduta su circa 42.000 PMI italiane che, con BPOPILOT potranno affrontare con maggiore tranquillità e senza traumi il passaggio dalla vecchia rendicontazione analogica a quella prevista dall’ultima Finanziaria 2018. “Considerata la decisione di introdurre l’obbligo della fattura elettronica per tutti, come Associazione – spiega il Presidente Marco Cuchel – abbiamo ritenuto importante cercare di agevolare i colleghi mettendo loro a disposizione una soluzione operativa con la quale essere pronti a gestire la nuova modalità di fatturazione. Abbiamo scelto la soluzione di StudioBoost per la validità e la funzionalità del software proposto e per l’aspetto economico, che la rende una soluzione di sicuro interesse.”.

“Il sistema che abbiamo messo a punto – spiega Domenico Navarra, CEO di Studio Boost – si preoccupa di recapitare la fattura al sistema di interscambio, recapita la copia di cortesia al cliente in formato PDF per consentire l’operatività più immediata, effettua la conservazione sostitutiva della fattura e, in ultima istanza, la mette a disposizione dei commercialisti, del cliente e del fornitore che possono effettuare le attività contabili in maniera sostanzialmente automatica trovando i dati direttamente sul gestionale”.

Obiettivo non secondario dell’accordo tra ANC e Studio Boost è lo sviluppo di un software gestionale che sposi il modello cloud e pay per use secondo le specifiche e le richieste dei commercialisti stessi.“

 Continua su Bologna Today
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Piattaforma ANC per la gestione delle fatture elettroniche

Il 20 giugno 2018, l’Associazione nazionale commercialisti (Anc) ha comunicato il debutto della piattaforma per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di Studio. Il nuovo strumento online per la gestione delle e-fatture è il frutto di un accordo siglato tra l’Anc e lo StudioBoost

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Dall’ANC un gestionale per le fatture elettroniche

In vista dell’oramai imminente (salvo proroghe dell’ultima ora) entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante e le prestazioni rese da subappaltatori della pubblica amministrazione, l’associazione nazionale commercialisti prova a semplificare la vita di professionisti e imprese (tra cui circa 42 mila PMI) che avranno a che fare con il nuovo adempimento.

Grazie a un accordo siglato con StudioBoost, start up bolognese fondata nel 2014 da quattro giovani professionisti per la creazione di software per le imprese, è infatti partita ieri la piattaforma ANC per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di studio.

“Abbiamo cercato di essere vicini ai colleghi quanto più possibile, credendo fermamente che, dove non si arriva a fermare un fenomeno che può risultare sgradito, occorre mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per contribuire a governarlo”.

Così Marco Cuchel, Presidente dell’ANC, che attraverso la nota stampa diffusa ieri annuncia l’immediato avvio di una campagna di informazione dettagliata, tramite i propri canali di informazione, per mettere al corrente i colleghi della disponibilità del nuovo strumento.

Si tratta di una “soluzione operativa – aggiunge il numero uno dell’associazione – con la quale essere pronti a gestire la nuova modalità di fatturazione. Abbiamo scelto la soluzione di StudioBoost per la validità e la funzionalità del software proposto e per l’aspetto economico, che la rende una soluzione di sicuro interesse”.

La piattaforma, accessibile a tutti gli iscritti al sindacato, utilizzerà la tecnologia BPOPILOT e consentirà di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e dei documenti cartacei dello studio.

“Il sistema che abbiamo messo a punto – spiega Domenico Navarra, CEO di Studio Boost – si preoccupa di recapitare la fattura al sistema di interscambio, recapita la copia di cortesia al cliente in formato PDF per consentire l’operatività più immediata, effettua la conservazione sostitutiva della fattura e, in ultima istanza, la mette a disposizione dei commercialisti, del cliente e del fornitore che possono effettuare le attività contabili in maniera sostanzialmente automatica trovando i dati direttamente sul gestionale”.

L’accordo tra ANC e Studio Boost prevede lo sviluppo di un software gestionale che sposi il modello cloud e pay per use secondo le specifiche e le richieste dei commercialisti stessi. In questo modo, si potrà in maniera ancor più concreta “agevolare i colleghi”, e metterli nella condizione di affrontare con “maggiore tranquillità e senza traumi” il passaggio dalla vecchia rendicontazione analogica a quella prevista dall’ultima legge di bilancio.

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COMUNICATO STAMPA – ANC SCEGLIE UNA STARTUP PER L’ADEGUAMENTO DI LEGGE

COMUNICATO STAMPA

FATTURAZIONE ELETTRONICA: ANC SCEGLIE UNA STARTUP PER L’ADEGUAMENTO DI LEGGE

Roma, 20 giugno 2018

Debutta oggi la piattaforma ANC per la gestione delle fatture elettroniche e dei documenti di Studio. In virtù dell’accordo tra l’Associazione Nazionale Commercialisti e StudioBoost, startup bolognese fondata nel 2014 da quattro giovani professionisti e specializzata nella creazione di software per le imprese, la piattaforma utilizzerà la tecnologia BPOPILOT e consentirà a tutti gli iscritti ANC di gestire in un unico ambiente organizzato l’emissione, la ricezione e l’archiviazione delle fatture elettroniche e di tutti i documenti cartacei dello Studio.

L’accordo, che giunge a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori nella P.A., avrà una ricaduta su circa 42.000 PMI italiane che, con BPOPILOT potranno affrontare con maggiore tranquillità e senza traumi il passaggio dalla vecchia rendicontazione analogica a quella prevista dall’ultima Finanziaria 2018.

“Considerata la decisione di introdurre l’obbligo della fattura elettronica per tutti, come Associazione – spiega il Presidente Marco Cuchel – abbiamo ritenuto importante cercare di agevolare i colleghi mettendo loro a disposizione una soluzione operativa con la quale essere pronti a gestire la nuova modalità di fatturazione. Abbiamo scelto la soluzione di Studio Boost  per la validità e la funzionalità del software proposto e per l’aspetto economico, che la rende una soluzione di sicuro interesse.”.    

“Il sistema che abbiamo messo a punto – spiega Domenico Navarra, CEO di Studio Boost – si preoccupa di recapitare la fattura al sistema di interscambio, recapita la copia di cortesia al cliente in formato PDF per consentire l’operatività più immediata, effettua la conservazione sostitutiva della fattura e, in ultima istanza, la mette a disposizione dei commercialisti, del cliente e del fornitore che possono effettuare le attività contabili in maniera sostanzialmente automatica trovando i dati direttamente sul gestionale”.

Obiettivo non secondario dell’accordo tra ANC e Studio Boost è lo sviluppo di un software gestionale che sposi il modello cloud e pay per use secondo le specifiche e le richieste dei commercialisti stessi.

“Abbiamo cercato di essere vicini ai colleghi quanto più possibile – conclude Cuchel – credendo fermamente che, dove non si arriva a fermare un fenomeno che può risultare sgradito, occorre mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per contribuire a governarlo.”.

ANC partirà immediatamente con una campagna di informazione dettagliata su tutti i suoi canali di comunicazione.

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Funzionalità, Automazione, Analisi, la rivoluzione della Fatturazione Elettronica Gratis

Da Repubblica del 20 giugno 2018: È StudioBoost, una giovane startup bolognese, nata nel 2014, ad avere pensato, con largo anticipo rispetto a diversi competitors, alla soluzione ideale per le PMI che, a partire da gennaio 2019, dovranno affrontare la ‘rivoluzione’ della fatturazione elettronica.

Specializzata nell’offrire soluzioni e software per aziende e professionisti,  StudioBoost ha sviluppato B2Beasy l’applicazione che accompagna le piccole e medie imprese e i liberi professionisti nell’era della digitalizzazione con rapidità ed efficacia.

Essendo una web app ‘in cloud’, B2Beasy può infatti essere usata ovunque e da qualunque supporto (smartphone, pc e tablet) consentendo quindi a coloro che la scaricano di: inviare e gestire gratis le fatture elettroniche; mettere in sicurezza tutta la tua documentazione, trovarla in un baleno e condividerla, ad esempio con il proprio commercialista; tenere costantemente sotto controllo la finanza aziendale, analizzando l’andamento aziendale.

“Abbiamo sviluppato un metodo di lavoro in grado di portare nelle piccole e piccolissime realtà imprenditoriali funzionalità, automazioni ed analisi che finora sono state disponibili solo per le grandi imprese – spiega Domenico Navarra CEO di Studio Boost – .Grazie al cloud ed al pay per use, abbiamo azzerato gli investimenti e reso accessibili tecnologie innovative anche per le aziende di dimensioni più contenute. Il fatto è che, dal nostro punto di vista, anche le realtà imprenditoriali più piccole possono crescere, e con B2Beasy possiamo aiutarle in un percorso di sviluppo”.

Vista come un’incognita capace di sparigliare le carte sia per i commercialisti sia per gli imprenditori, la fattura elettronica entrerà in vigore, così come previsto dall’ultima Finanziaria 2017, il prossimo primo gennaio allo scopo di abbattere in maniera sensibile l’evasione fiscale.

Nella visione di StudioBoost, che interpretando il provvedimento del passato Governo come un’occasione che, se usata correttamente potrebbe rivelarsi vincente per molte PMI, “La fattura elettronica è un contenitore di informazioni immediatamente elaborabili che possono essere usate per far fare al commercialista quello step professionale necessario a dare sostegno alla crescita delle imprese, anche monitorandone gli aspetti finanziari ed aiutandole così ad accedere in maniera più agevole al credito bancario”.

“Il sistema che abbiamo messo a punto – conclude Domenico Navarra – permette di archiviare i documenti su un’unica piattaforma in estrema sicurezza: attraverso il proprio EASYid (ossia lo username dell’utente, ndr) sarà possibile cifrare e consultare, con un semplice click, come in un qualunque motore di ricerca, tutta la documentazione archiviata.

Non solo: B2Beasy rispetta la nuova norma sulla detraibilità IVA grazie al protocollo automatico e conserva nella cassaforte documentale tutti i documenti di identità della azienda che, di volta in volta, l’utente può scegliere di condividere. Infine, il sistema che abbiamo sviluppato è in grado anche di preparare i documenti necessari per accendere un conto corrente o sottoscrivere un contratto con un nuovo fornitore, semplificando e alleggerendo in questo modo i carichi di lavoro dell’imprenditore”.

Continua su Repubblica.it

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