Gestione schema di Bilancio XBRL

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Con questo programma è possibile gestire i vari schemi a partire dai quali è possibile generare i bilanci in formato XBRL.

 

IMPORTANTE:

Il programma NON impone una struttura fissa agli schemi gestiti – è possibile inserire degli schemi che NON corrispondono a bilanci XBRL validi. Questa è una possibilità ammessa, in quanto è consentito utilizzare questa procedura per produrre bilanci di qualsiasi natura.

I bilanci XBRL validi hanno invece una struttura fissa dettata dalla normativa, e si avvalgono anche di altre parametrizzazioni distribuite con la procedura. Gli schemi abilitati alla generazione di istanze XBRL hanno un apposito indicatore nelle informazioni generali.

 

Il codice schema.

 

Ogni schema gestito è identificato da un codice composto da “piano dei conti”, “azienda” ed il codice vero e proprio.

 

Il codice del modello del piano dei conti è obbligatorio, e serve a collegare lo schema ad un piano dei conti ben preciso. Consente, nel caso se ne gestiscano più di uno, di compilare schemi con lo stesso codice (e normalmente uguali), ma con collegamenti contabili specifici.

 

Il codice azienda è facoltativo, e permette, nel caso si presenti la necessità, di specificare uno schema specifico per un singolo codice azienda. In condizioni normali è consigliato lasciarlo vuoto: lo schema sarà così utilizzabile da tutte le aziende che usano il modello di piano dei conti indicato.

 

Con il programma di elaborazione, infatti, l’operatore deve specificare solo l’azienda e l’ultima patre del codice schema: automaticamente verrà determinato il modello del piano dei conti dell’azienda in questione ed in base a queste informazioni verrà usato:

lo schema con codice modello, codice azienda e codice schema corrispondenti, se esiste, altrimenti
lo schema con codice modello e codice schema corrispondenti, ma con codice azienda vuoto.

 

Per ognuna delle tre parti del codice è attiva una ricerca specifica.

Come terza parte del codice si può scegliere una sigla qualsiasi fino a 4 lettere. Pur no essendo obbligatorio, si consiglia per gli schemi conformi di utilizzare le seguenti sogle convenzioanali, corrispondenti alle quattro tassonomie standard:

XBE”        Bilancio di Esercizio completo

XBA”        Bilancio in forma Abbreviata

XBS”        Bilancio in forma Abbreviata Semplificata

XBC”        Bilancio consolidato

 

La Convergence Evolution si riserva per uso proprio i codici schema che iniziano per “MD” e che sono collegati ai modelli di piano dei conti riservati (da “MD0” a “MD9“). Negli schemi collegati ai modelli MD0, MD1, MD2, ME3, e MD4 è possibile esclusivamente inserire collegamenti ad eventuali conti inseriti dall’utente nello schema distribuito – tali collegamenti saranno, se possibile, mantenuti anche con gli aggiornamenti allo schema.

 

Una volta confermato il codice, il programma ne verificherà l’esistenza e, in caso affermativo lo schema verrà caricato in un archivio di lavoro per poterne effettuare le variazioni. In caso contrario sarà possibile inserire uno schema nuovo.

 

Selezionando un codice schema non esistente, viene richiesta la modalità di creazione di un nuovo schema.

Selezionando un codice schema non esistente, viene richiesta la modalità di creazione di un nuovo schema.

 

In caso di inserimento di un nuovo schema, le scelte che si presentano consentono, oltre a impostare da zero uno nuovo schema, di duplicare uno schema già esistente oppure di inserire uno schema standard con la struttura completa ma privo di collegamenti al piano dei conti (modello).

Scegliendo "da Modello", si deve selezionare uno degli schemi "vuoti" basati sulle tassonomie XBRL. Attenzione alla versione della tassonomia!

Scegliendo “da Modello”, si deve selezionare uno degli schemi “vuoti” basati sulle tassonomie XBRL. Attenzione alla versione della tassonomia!

 

Quest’ultima possibilità è consigliata per l’inserimento di schemi per la generazione di bilanci in formato XBRL. Gli schemi standard forniti dalla procedura infatti sono quelli derivati direttamente dai quattro schemi definiti dalla tassonomia XBRL ufficiale italiana, e contengo le informazioni per una corretta produzione dei files necessari.

 

Il pannello di navigazione

 

Una volta caricato uno schema il programma ne visualizza la struttura nel pannello di navigazione (il riquadro sulla sinistra), organizzato come un “albero” analogo a quello di selezione delle funzionalità della procedura. L’elemento principale, o “radice”, contiene le informazioni ed i parametri generali di tutto lo schema.

 

Ogni voce è identificata, oltre che ad una descrizione, da un’immagine che ne riassume la tipologia.

I vari elementi presenti nello schema possono essere:

elemento “radice”, contenente le impostazioni generali di tutto lo schema;
elemento “voce”, che definisce un elemento di struttura dello schema – può essere “operativo” o solo “descrittivo”; in quest’ultimo caso è presente solo per riferimento, e non viene esportato nell’istanza XBRL – può comparire però nelle stampe o nei documenti Word;
elemento “dettaglio”, che definisce il collegamento ed il riporto di valori dal piano dei conti, da altre voci dello schema o da informazioni anagrafiche. L’immagine utilizzata in questo caso è diversa secondo la modalità di prelievo del valore.

 

Le immagini utilizzate per identificare i vari elementi sono:

Voce principale (“radice”) – contiene le impostazioni globali dello schema
Voce normale. Consente la totalizzazione di sottovoci
Voce descrittiva. Consente il raggruppamento di sottovoci, ma non può contenere o calcolare valori.
Voce con errori nella definizione
Dettaglio con riferimento al piano dei conti
Dettaglio con riferimento simbolico al piano dei conti
Dettaglio con riferimento ad un’altra voce dello schema
Dettaglio con riferimento ad un informazione “anagrafica” (precalcolata)
Dettaglio con calcolo interno
Dettaglio con valore costante
Dettaglio il cui importo verrà richiesto all’operatore al momento dell’elaborazione
Dettaglio con errori nella definizione

 

Nel caso di schemi “standard XBRL”, è possibile variare solo gli elementi di tipo “dettaglio”; gli altri sono parte integrante delle specifiche e non possono essere alterati pena la mancata conformità dei files prodotti.

 

Spostandosi tra i vari elementi dello schema nel pannello di destra verranno visualizzate le caratteristiche della voce correntemente attiva. Durante la navigazione sono attivi i seguenti pulsanti:

 

Annulla / Esce senza salvare lo schema (se sono state apportate delle variazioni sarà visualizzato un avviso)
Salva lo schema applicando le variazioni ed esce
Permette di modificare una voce già presente.
Permette di inserire una nuova voce o dettaglio.
Cancella la voce o il dettaglio corrente. Se si è posizionati sull’elemento “radice”, cancella TUTTO LO SCHEMA.
Salva lo schema applicando le variazioni e prosegue con le modifiche (attivo solo se si sono effettuate variazioni)
Permette di verificare lo schema e di visualizzare un report sulle eventuali anomalie riscontrate. La verifica può essere limitata allo schema della struttura o anche ai conti del bilancio da rappresentare.
Consente di stampare lo schema in conrso di modifica, richiamando l’apposito programma.
Consente di riportare, se possibile, i collegamenti contabili da uno schema XBRL all’altro, utilizzando i codici di riferimento come aggancio. ATTENZIONE! CONSULTARE ATTENTAMENTE LA DOCUMENTAZIONE PRIMA DI UTILIZZARE QUESTA FUNZIONE!

 

Inserimento di una nuova voce

 

Per inserire una nuova voce o un nuovo dettaglio, posizionarsi su un elemento e fare clic sul pulsante (o premere INS): si aprirà un pannello come quello illustrato che consentirà di scegliere il tipo e la posizione del nuovo elemento:

 

Come si può notare, il programma consente la selezione delle sole scelte appropriate, che sono:

 

inserimento di una nuova voce (struttura dello schema), prima, dopo o al livello inferiore rispetto all’elemento selezionato;
inserimento di un nuovo dettaglio (collegamento a valori da recuperare), prima, dopo o al livello inferiore rispetto all’elemento selezionato;

 

Solo le voci di struttura permettono elementi al livello inferiore.

 

La scelta deve essere confermata con il pulsante “OK”, dopodiché si potranno immettere le informazioni pertinenti nel pannello delle proprietà. Lo stesso pannello viene utilizzato per modificare i dati delle voci già inserite.

 

Salvataggio dello schema modificato

 

Questo programma agisce su una copia di lavoro dello schema. Questa modalità consente di effettuare una o più modifiche ed applicarle solo al momento del salvataggio, o di abbandonarle tutte. Il concetto è lo stesso usato, ad esempio, quando di modifica un documento di Microsoft Word. Se si tenta di abbandonare uno schema al quale sono state apportate delle variazioni viene visualizzato un messaggio di avviso.

 

Il tempo necessario per il salvataggio può variare, e dipende se le variazioni apportate hanno modificato la struttura (inserimento di nuove voci o rimozione di voci esistenti) o si sono limitate a modificare le impostazioni di voci.

 

Verifica dello schema

 

È possibile effettuare una verifica di correttezza dello schema utilizzando il pulsante .

 

ATTENZIONE: Per poter effettuare la verifica, lo schema sarà salvato e ricaricato!

 

La procedura di verifica è la stessa che viene attivata al momento dell’elaborazione, con lo svantaggio che non può ovviamente accedere ad un piano dei conti aziendale, né ai movimenti contabili.

 

Viene simulato perciò un piano dei conti valorizzato, ed è quindi possibile che eventuali problemi siano rilevabili solo al momento di utilizzo effettivo dello schema.

 

Per ulteriori dettagli sulla verifica dello schema si rimanda alla documentazione apposita.

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