Generazione Bilancio XBRL

Ti trovi qui:
< Indietro

Generazione valori bilancio XBRL

Generazione valori bilancio XBRL

 

Questo programma consente di elaborare un schema di bilancio XBRL e generare il risultato in vari formati.

 

Per la generazione corretta di istanze XBRL, si consiglia di consultare le relative avvertenze.

 

Si deve inizialmente selezionare un’azienda ed un esercizio, che diventerà l’esercizio di riferimento o principale per il bilancio prodotto. Il risultato potrà essere:

 

una visualizzazione dei valori calcolati, effettuata con una griglia. Oltre a poter essere consultata, come tutte le griglie, il contenuto può essere stampato o esportato in vari formati per successive elaborazioni con software di terze parti;
un documento in formato Microsoft Word, che potrà essere salvato nella cartella “documenti” dell’operatore e successivamente integrato e stampato; questa possibilità necessita di Microsoft Office installato sul posto di lavoro, nonché di una specifica attivazione software Convergence Evolution;
un’istanza XBRL, che potrà essere convalidata e depositata come bilancio ufficiale tramite gli strumenti forniti da InfoCamere; questa possibilità necessita di una specifica attivazione software Convergence Evolution (diversa dalla precedente).

 

Viene richiesto il codice dello schema da utilizzare per l’elaborazione, che è possibile selezionare con una ricerca: è la terza parte del codice schema definito nel programma di gestione, dato che le prime due parti sono determinate dall’azienda scelta.

 

Lo schema selezionato potrebbe non essere conforme alle specifiche XBRL – la procedura è in grado di elaborare schemi arbitrari. Un schema conforme è indicato come tale nei parametri generali, e soprattutto è strutturato in conformità alla normativa.

 

Se lo schema è conforme, verranno automaticamente selezionate le opzioni “Includi l’esercizio precedente” e “Arrotonda gli importi all’unità di EURO”, in quanto queste operazioni sono richieste dalla normativa. In caso contrario sarà disattivata la scelta “Genera istanza XBRL”.

 

OPZIONI DISPONIBILI

 

Includi esercizio precedente: barrando questa casella viene elaborato il bilancio sia per l’esercizio selezionato che per l’esercizio principale di riferimento. L’esercizio precedente viene identificato in base alle date registrate nella tabella esercizi dell’azienda. Questa impostazione è obbligatoria per i bilanci conformi XBRL, a meno che non si stia compilando il bilancio per il primo anno di esercizio dell’attività: in questo caso l’impostazione, anche se barrata, non ha effetto. Se l’azienda ricade in questa casistica, verificare di aver impostato correttamente la data di inizio attività nell’anagrafica.

 

Nel caso l’esercizio precedente utilizzi un modello di piano dei conti diverso da quello dell’esercizio principale, verrà effettuata la transcodifica dei codici per adattarlo a quello di riferimento. Questo potrebbe causare delle piccole differenze rispetto all’eventuale bilancio prodotto in precedenza.

 

Il riquadro Arrotondamento importi consente di specificare come verranno esposti gli importi nel bilancio prodotto. È possibile arrotondare al centesimo di Euro (in pratica non effettuare nessun arrotondamento) oppure arrotondare gli importi all’unità o alle migliaia di Euro. L’arrotondamento può essere “matematico” (p.e. 100,40 => 100,00; 100,50 => 101,00) oppure “per troncamento dei decimali” (p.e. 100,30 => 100,00; 100,75 => 100,00).

 

Questa casella è disattivata in caso di bilanci conformi XBRL in quanto la normativa richiede l’arrotondamento matematico all’unità di Euro.

 

Le opzioni per il trattamento delle richieste utente ha significato solo se nello schema trattato sono presenti dei dettagli il cui valore deve essere richiesto all’operatore. I valori immessi per queste voci sono memorizzati in un’apposito archivio ed associati all’azienda/esercizio.

 

L’operatività normale prevede:

la lettura degli ultimi valori utilizzati per questa elaborazione (specifici per azienda/esercizio e schema), o la loro impostazione con i valori predefiniti se non sono ancora stati utilizzati;
la visualizzazione con la possibilità di variazione da parte dell’operatore;
il salvataggio dei valori eventualmente modificati;
l’elaborazione dello schema con i valori salvati.

 

Una o più di queste fasi può essere omessa. In particolare:

 

usa valori salvati (non modifica) omette la seconda e la terza fase; non richiede alcunché all’operatore ed utilizza i valori usati la volta precedente;
ignora completamente omette le prime tre fasi ed utilizza gli importi predefiniti nello schema;
non salva le modifiche omette la terza fase: effettua l’elaborazione con i dati immessi e “se li dimentica”;
ignora valori salvati (modifica e salva) omette la prima fase – agisce in effetti come al primo utilizzo dei valori.

 

Nell’esempio sotto la finestra di immissione di un valore richiesto, sia per l’esercizio 2009 che per quello precedente. La descrizione è prelevata da quella della voce nello schema, e 100,00 è il valore che è stato registrato come predefinito:

Il riquadro RISULTATO consente di selezionare il formato finale del bilancio elaborato con le possibilità già descritte sopra. Le scelte non permesse (per mancanza di attivazione software o per non conformità dello schema) non sono attivate.

 

Scegliendo il formato “Documento Microsoft Word” sarà possibile indicare un documento nello stesso formato che verrà preso come modello per la compilazione del bilancio. Lasciando vuota la casella il programma utilizzerà un modello predefinito.

 

Per le opzioni relative al periodo da analizzare rifarsi alla relativa pagina del manuale.

 

ELABORAZIONE

 

L’elaborazione del bilancio avviene in più fasi distinte, e prevede anche diverse verifiche di correttezza sia dello schema che delle registrazioni contabili.

Eventuali problemi sono registrati in un testo che può essere visualizzato su richiesta. La presenza di segnalazioni viene notificata da un messggio.

Alcune di queste notifiche di particolare importanza sono mostrate all’operatore (interrompendo l’elaborazione) oltre che essere registrate.

 

 

Lettura dei dati contabili

 

La prima fase effettua il recupero del piano dei conti dell’azienda (codici e descrizioni), integrando il piano dei conti vero e proprio con le informazioni specifiche dell’azienda memorizzate in tabelle collaterali (archivio clienti e fornitori, banche, soci, eccetera). Nel caso di elaborazione di due esercizi in questa fase viene effettuata anche l’eventuale transcodifica dal piano dei conti dell’esercizio secondario alle voci corrispondenti del piano dei conti di riferimento.

Contestualmente viene verificata la correttezza dell’impostazione del modello del piano dei conti per quanto riguarda la classificazione dei mastri.

 

Il piani dei conti viene integrato con l’archivio clienti/fornitori

 

Successivamente vengono prelevati i valori dei saldi di apertura dal piano dei conti valorizzato. Viene verificato che esistano tutti i conti per i quali è presente un importo.

 

Analisi dei movimenti contabili per il calcolo dei saldi dare/avere

 

I saldi dare e avere di ogni conto sono invece ottenuti esaminando le registrazioni contabili di pertinenza dell’esercizio, tenendo conto delle date di competenza registrate nell’apposita tabella. Anche in questo caso si verifica che i movimenti contabili non facciano riferimento a conti non esistenti. Al termine di questa terza fase vengono anche calcolati i totali “per classe” dei conti rilevati (costi, ricavi, attività, passivita, conti d’ordine attivi e passivi, conti di riepilogo) e il valore nominale di utile o perdita come differenza tra ricavi e costi. Viene anche verificata la quadratura dei conti ottenuti, ed un’eventuale incongruenza viene segnalata immediatamente.

 

Segnalazione di mancata quadratura del piano dei conti valorizzato

 

Si fa notare che i conti classificati come “di riepilogo” vengono forzati a ZERO, qualsiasi sia il saldo rilevato. Questi conti non fanni in effetti parte della gestione contabile, ma sono utilizzati come segnaposto da altre elaborazioni (ad esempio la produzione del biancio “IV direttiva CEE”).

 

Valorizzazione dello schema di bilancio

 

Dopo aver preparato correttamente i valori di bilancio da utilizzare, lo schema selezionato viene analizzato per riportarvi gli importi appena determinati. È a questo punto che, se sono presenti informazioni da richiedere all’operatore, viene visualizzata la griglia di immissione di cui sopra.

Qui viene verificato che lo schema faccia riferimento a tutti i conti esistenti in modo coerente.

 

Una volta completata questa operazione vengono calcolate le voci “dipendenti” (totali e/o riporti). Il calcolo può essere complicato da relazioni di interdipendenza tra varie parti dello schema.

 

Calcolo dello schema – elaborazione e totalizzazione delle voci

 

Si fa presente che nello schema vengono effettuati due volte, una con gli importi completi dei decimali e l’altra con l’arrotondamento applicato: questo consente di determinare le differenze derivate dall’arrotondamento stesso. Alcuni codici speciali possono rilevare queste differenze ed utilizzarle per “bilanciare” lo schema prodotto.

 

Nel caso che la differenza derivata dagli arrotondamenti superi di 5 volte l’unità di riferimento (cioè 5 euro per arrotondamento all’unità o 5000 euro per l’arrotondamento alle migliaia) viene visualizzata una segnalazione – normalmente implica un errore nei conti referenziati.

 

Generazione del risultato

 

Quest’ultima fase dipende dalla scelta effettuata riguardo il formato del risultato. In caso di visualizzazione verrà mostrata una griglia con i dati elaborati che è descritta separatamente.

 

Nel caso di produzione di un documento Word verrà richiesto il nome con il quale salvare il documento utilizzando la finestra standard “salva con nome”. Il nome del documento suggerito comprende il codice dello schema, il codice dell’azienda, i codici degli esercizi elaborati e la data attuale di elaborazione.

 

Salvataggio del documento Word per lo schema XBA, azienda 01, esercizi 2009 e 2008,

elaborazione del 01/09/2010 con arrotondamento all’euro (I)ntero:

 

ATTENZIONE: UNA VOLTA AVVIATA LA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO, ATTENDERNE IL COMPLETAMENTO E LA CHIUSURA DI WORD PRIMA DI INTERVENIRE!

 

Nel caso invece di generazione di un’istanza XBRL, il nome del documento proposto sarà composto dal numero di registrazione REA dell’azienda prefissato dalla relativa sigla provincia, e dall’anno di esercizio di riferimento, così come suggerito dagli enti preposti:

 

Salvataggio dell’istanza XBRL 2009 per l’azienda registrata con il numero 125277

presso il Repertorio Economico Amministrativo della provincia di Livorno:

 

Condividi:
Share