Compensi a terzi

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scheda di gestione dei dati relativi all'archivio compensi a terzi

scheda di gestione dei dati relativi all’archivio compensi a terzi

Funzione della scheda

Nella scheda sono riportati tutte le informazioni da riportare nel registro dei compensi a terzi per il documento. I dati di carattere numerico sono in maggioranza calcolati sulla base di quanto inserito nella testata e nelle altre schede del movimento contabile.

Abilitazione

La scheda di gestione dati compensi a terzi viene abilitata per tutte le registrazioni di documenti IVA da fornitori, la cui causale contabile riporta il valore “S” per il parametro n. 8 (fattura con ritenuta d’acconto). Inoltre, viene abilitata per tutte le fatture di acquisto da fornitori soggetti al regime dei minimi (ovvero nella cui anagrafica è barrata la casella “Minimi” nel riquadro dati per modello 770).

Descrizione campi e funzioni

Particolare attenzione, per questa scheda, è da rivolgere ai valori proposti in automatico dal programma.

Per non provocare cambiamenti non voluti, il ricalcolo degli importi (in variazione di una registrazione) viene eseguito automaticamente solo in caso in cui sia stato modificato il totale della fattura. Con il tasto presente sul campo codice tributo è comunque sempre possibile richiamare manualmente la funzione di ricalcolo.

 

Calcoli per compensi a terzi “normali”

 

Codice tributo: è il codice tributo ministeriale legato alla registrazione. Come valore predefinito assume quello indicato nell’anagrafica del fornitore (dati per modello 770 nella scheda contabilità) oppure, in sua mancanza, il codice 1040; tramite il tasto funzione si accede alla ricerca dei codici tributo.

Compensi sogg.R.A.: è l’importo delle competenze soggette a ritenuta, e corrisponde all’importo indicato come imponibile nella gestione della ritenuta d’acconto.

Comp.non soggetti: è l’importo delle competenze non soggette a ritenuta. È calcolato sottraendo dal totale del documento gli importi relativi alla cassa professionisti, all’imponibile ritenuta, al totale IVA e alla quota rimborsi/anticipi.

Importo IVA: è il totale iva calcolato sulla base del castelletto.

Rimborsi/Anticipi: importo dei rimborsi e delle spese anticipate. Tale importo ha due diversi metodi di calcolo, eseguiti il primo alla conferma della parte IVA e il secondo alla conferma della parte giornale della registrazione. È dunque necessario che gli importi inseriti  siano coerenti tra loro, per evitare variazioni di valore a seconda della scheda visualizzata prima della gestione compensi a terzi. Il calcolo dalla parte IVA consiste nella somma dei valori imponibili dei righi con codice IVA di tipo 4 (“operazioni escluse“); quello dalla parte giornale è la somma degli importi dei righi i cui conti riportano (nell’anagrafica del conto contabile) il valore “Anticipi” per il campo  “Incassi professionisti“.

Cassa professionisti: è l’importo relativo alla cassa previdenziale e professionale. È calcolato come la somma degli importi dei righi contabili il cui conto riporta il valore “cassa previdenza” per il campo “Incassi professionisti“, oppure corrisponde al conto riservato per la cassa professionale nel piano dei conti.

Totale dovuto: corrisponde al totale del documento, come riportato nella testata del documento.

Imponibile ritenuta: questo importo corrisponde all’imponibile nella gestione della ritenuta d’acconto.

Ritenuta: la percentuale e il valore della ritenuta d’acconto sono prelevati da quanto specificato nella gestione della ritenuta d’acconto del movimento.

I.N.P.S.: questi campi si riferiscono a percentuale e importo dei contributi previdenziali. Sono disabilitati, in quanto non più richiesti dalla normativa. La loro presenza è comunque utile per la visualizzazione di vecchie registrazioni.

Importo versato: corrisponde all’importo di ritenuta versato, e deve essere inserito manualmente.

interessi: si riferisce alla quota di interessi compresa nell’importo versato.

N° protocollo: corrisponde al numero della fattura registrata, indicato nella testata del movimento.

Data pagamento: è la data di pagamento dell’importo. In caso di pagamenti diversi, deve corrispondere alla data del primo fra essi. L’elaborazione dei movimenti contabili provvede all’aggiornamento di questo campo alla registrazione dei pagamenti sulla fattura.

Causale 770: è la causale di ritenuta da indicare nel modello 770 nel quadro del lavoratore autonomo. Essa viene prelevata dal relativo campo nel riquadro dei dati per modello 770 dell’anagrafica del fornitore.

Anno competenza: nel caso di registrazione di provvigioni con anno di competenza diverso dall’anno di pagamento della fattura, tale anno deve essere indicato in questo campo.

Tipo versamento: questo campo identifica la modalità di versamento dell’importo dovuto. Può assumere i valori 1 o 2 per pagamenti tramite distinta, 3 o 4 per pagamenti tramite banca, oppure 5 o 6 per pagamenti tramite conto corrente. Il valore assegnato come predefinito è 3.

Modalità: indica la modalità attraverso la quale si intende effettuare il versamento, e può assumere i valori C per versamento tramite concessionario, T se tramite tesoreria, F se attraverso il modello F24. Il valore predefinito per questo campo è F

Data quietanza: è la data di pagamento della ritenuta, da indicare manualmente.

Delega Num.: indica il numero progressivo della delega F24 con la quale si effettua in versamento della ritenuta.

Codice quietanza: rappresenta il codice identificativo (ad esempio ABI e CAB) relativo al pagamento della ritenuta.

Delega di versamento: in questo riquadro è necessario indicare la condizione della ritenuta nei confronti della delega F24, scegliendo tra “stampata” (cioè già riportata sulla delega), “non stampata” se deve essere riportata sulla delega, oppure “non riportare” se deve essere esclusa dal riporto sulla delega F24.

Calcoli per compensi a terzi su fatture di acquisto da Minimi

Nel caso in cui si stia registrando una fattura di acquisto da minimi, alcuni campi sono calcolati in modo diverso:

 

Compensi sogg.R.A.: è impostato a zero, in quanto la fattura non prevede la ritenuta d’acconto

Comp.non soggetti: come da definizione, corrisponde all’importo totale della fattura. Il codice di esenzione sarà impostato al valore “3“.

Importo IVA: poiché le fatture di acquisto da minimi non prevedono l’IVA, questo campo sarà impostato a zero

Delega di vesramento: per la natura della registrazione, il valore di questo campo è impostato su “non riportare

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