Banche e Banche Passive

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Le tabelle “Banche” e “Banche passive” consentono di registrare le informazioni relative alle “posizioni bancarie” dell’azienda. Le due tabelle hanno la stessa struttura.

 

Le informazioni qui registrate integrano la tabella del piano dei conti, agganciandosi rispettivamente ai mastri “Banche” e “Banche passive” configurati. Tali mastri non sono visibili durante la gestione, in quanto assunti implicitamente. Dove si richiede l’immissione generica di un conto è possibile utilizzare le sigle convenzionali “B” e “P” per indicare i rispettivi mastri configurati.

 

La particolarità di queste tabella è la modalità di collegamento con il piano dei conti; possono funzionare infatti secondo due criteri:

 

Integrazione dei dati

 

Questa modalità è quella predefinita per il piano dei conti standard “000”, in quanto compatibile con la precedente gestione.

Nella tabella del piano dei conti devono essere registrati i singoli partitari corrispondenti alle posizioni, che così formano una tabella comune a tutte le aziende che lo utilizzano. Con questo programma si possono integrare le informazioni con gli altri dati necessari, questa volta relativi alla singola azienda.

 

Lo svantaggio è che, per esempio, se si assegna al partitario 00.4 la descrizione “Cassa di Risparmio di Firenze”, questa voce sarà comunque presente per tutte le aziende implicate, a prescindere che abbiano una posizione definita con questo istituto.

 

Tabella separata

 

In questa modalità la tabella delle banche e quella delle banche passive funzionano allo stesso modo delle anagrafiche clienti o fornitori: nel piano dei conti è sufficiente definire i mastri ed i sintetici utilizzati, mentre i singoli partitari sono specifici per singola azienda. In questo caso non esistono problemi di collisione di codici, né di “prolificazione” di voci non utilizzate.

 

Le due modalità sono configurate nel modello del piano dei conti utilizzando la casella “separato” presente a fianco dei mastri corrispondenti.

 

ATTENZIONE: Non è possibile modificare questa impostazione dopo avere registrato operazioni contabili che coinvolgono i conti Banche!

 

Informazioni disponibili

 

Ogni voce in questa tabella rappresenta una posizione bancaria. La differenza tra “Banche” (attive) e “Banche passive” è la tipologia delle posizioni pertinenti, e il conseguente posizionamento nel piano dei conti.

 

Per “Banche attive” si intendono le posizioni che per natura avranno un saldo positivo, come i conti correnti; per contro le “Banche passive” rappresentano le posizioni inverse, come mutui, leasing e finanziamenti in genere.

 

I dati che è possibile specificare per ogni voce sono:

 

la descrizione contabile, che verrà utilizzata come testo della voce nel contesto del piano dei conti;

 

la ragione sociale dell’istituto di credito, la specifica della filiale o agenzia e la relativa sigla della provincia dello sportello presso il quale è attiva la posizione;

 

l’indicazione “Attivo“, che può essere deselezionato per omettere la voce nelle elaborazioni;

 

La specifica della posizione, composta da Paese (sigla ISO dello stato), dalle due cifre del check-number, dal CIN, dai codici ABI e CAB dello sportello e dal numero di conto corrente o di posizione.

Queste parti concorrono a formare il Codice IBAN della posizione.

 

L’Azienda Emittente è invece un codice assegnato all’azienda come riferimento per l’emissione di Ri.Ba.

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