Addio B2BEASY, benvenuto Fatturhello

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Dal 15 settembre B2BEASY diventa Fatturhello, ma a cambiare non sarà solo il nome!

StudioBoost è nata nel 2015 e già nel 2016 aveva lanciato un software in cloud per la fatturazione elettronica e non (allora la fattura elettronica era obbligatoria solo per la PA) che si chiamava FattureWeb.

Niente di abbozzato, un software già molto completo per gli standard di allora che ha segnato il passo quando, poco più di un anno dopo, rilasciammo la prima versione di BPOPilot che, a quel tempo, era particolarmente innovativo. Infatti, faceva con le fatture ciò che oggi molti fanno (meglio dire tentano di fare) con le fatture elettroniche: la registrazione automatica!

Ebbene sì, registrava automaticamente le fatture analogiche (cosa che fa ancora oggi) e ci riusciva grazie a un mix tecnologico incredibile per gli standard dell’epoca: computer vision, OCR e deep learning.

In quel momento ci serviva che FattureWeb diventasse l’estensione verso il cliente della piattaforma collaborativa che era BPOPilot e così nacque B2BEASY. Era il tempo in cui le fatture elettroniche tra privati si chiamavano ancora Fatture Elettroniche B2B

Nuovo linguaggio di programmazione, nuovi standard architetturali e tanta voglia di fare bene commercialmente, condivano il neonato progetto B2BEASY.

Progetto che ha avuto evoluzioni incredibili soprattutto grazie alla nostra innata apertura ai suggerimenti degli utenti, primi tra tutti i commercialisti della Associazione Nazionale Commercialisti che, nel giugno del 2018 scelsero B2BEASY come piattaforma di riferimento per la fatturazione elettronica, calando il nostro prodotto in un progetto più ampio che chiamarono “Convergence” e che ancora oggi conta circa 5.000 utenti.

Con questo percorso B2BEASY è arrivato a oltre 250.000 registrazioni in 4 anni e mezzo con un numero medio di utenti attivi/mese che non è mai sceso sotto i 25.000. Oggi, gli utenti attivi su B2BEASY sono poco meno di 30.000.

Ma non è questo ciò che volevamo. Trentamila è un numero che suona molto bene, ma non è quello che avevamo in testa nel 2018, quando lanciammo il progetto. Soprattutto, B2BEASY non era “esattamente” il gestionale che avevamo in mente per le piccole imprese, i professionisti, gli artigiani e gli esercenti. Eravamo limitati dalla contingenza: la fattura elettronica era ancora un oggetto ostico per la maggior parte degli utenti. Personalmente desideravo qualcosa di più, avevo in mente un software in grado di accompagnare i clienti nella transizione digitale in maniera che ne fossero attratti più che impauriti. Occorreva ripensare quella che a noi nerd informatici piace chiamare UX, la “user experience“, il modo in cui un software si fa usare dagli utenti, come appare loro e come “gli parla”. Occorreva ripensare le numerosissime (spesso vissute come troppe) funzionalità di B2BEASY, in modo che l’utente potesse comprenderne la reale utilità e, infine, occorreva che gli utenti fossero pronti a recepire e interpretare le novità.

Molte condizioni si sono avverate, ma soprattutto è maturata tra i clienti la consapevolezza, che il gestionale per la fatturazione elettronica non può limitarsi a fare e ricevere le fatture elettroniche, archiviarle e mostrare le scadenze.

Finalmente tutti hanno compreso che l’automazione di alcune attività amministrative e il controllo dell’andamento dell’impresa sono elementi imprescindibili di un buon prodotto gestionale. Lo ha fatto persino il legislatore con il nuovo codice della crisi d’impresa!

Allora, dopo un 2020 in lock-down obbligato, da febbraio 2021 è stato lock-down volontario: abbiamo aperto la war room e ne siamo usciti lo scorso giugno.

Davanti al nuovo B2BEASY ci siamo detti: “Abbiamo fatto così tanto che sembra proprio un altro prodotto! Forse dovremmo cambiargli nome”.

Detto, fatto! Così è arrivato Fatturhello!

Mettiamo in freezer B2BEASY che, diciamolo pure senza imbarazzi, ci ha portato fin dove siamo adesso, ma che, ahimè, non è ancora la cima del Monte Olimpo. Tuttavia sono sicuro che con l’aiuto del nostro eroe della partita iva, Ercole, potremmo raggiungere la cima entro breve. Se il meteo, il fisico, le nuove e le vecchie pandemie, le guerre, la crisi energetica, l’inflazione, il blocco della produzione industriale o le cavallette ce lo permetteranno.

Noi crediamo di farcela 😉